6 Novembre ore 21:00 IL VALORE DELLA FRAGILITÀ

IL VALORE DELLA FRAGILITÀ

incontro con

UMBERTO CARONI – Responsabile Azzardo Point Centro Sociale Papa Giovanni XXIII

FABRIZIO PRANDI – Banca Etica

Lunedì 6 novembre ore 21

Palazzo Ducale

Via Roma 12/b Castelnovo né Monti

 

Iniziativa a cura dell’Assessorato Cultura del Comune di Castelnovo né Monti nell’ambito

della mostra “Consolazioni” fotografie e site specific di Achille Ascani (21 ottobre – 12 novembre)

 

“Il valore della fragilità” è il titolo di un incontro con il pubblico che si svolgerà lunedì 6 novembre alle ore 21 a Palazzo Ducale di Castelnovo né Monti, con la finalità di approfondire gli argomenti sollevati dalla laboriosa ricerca svolta in ambito urbano e metropolitano dal fotografo Achille Ascani, tradottasi poi nella mostra “Consolazioni” in corso presso la medesima sede.

E’ vivo da parte di chiunque l’interesse a comprendere come sia possibile contribuire ad ogni forma di contrasto a quelle autentiche ferite sociali rappresentate ovunque dalle azzardopatie e dalle dipendenze, e forse proprio per questo sarà opportuno osservare, con il contributo di alcuni esperti, il ruolo effettivo che hanno, nel loro determinarsi, l’interpretazione distorta o l’eccessiva familiarità con cui vengono approcciati i temi del denaro e della ricerca della felicità.

 

Di questo parleranno Umberto Caroni responsabile dell’Azzardo Point del Centro Sociale Giovanni XXIII e Fabrizio Prandi di Banca Etica, considerando i percorsi che legano tra loro, in una trama allarmante, l’offerta dei facili guadagni, il piacere del denaro inatteso ed il rapporto spesso emotivo con il denaro.

Emanuele Ferrari, Assessore alla Cultura del Comune di Castelnovo né Monti, introducendo la mostra di Achille Ascani in occasione della inaugurazione, sottolineava come la sua opera non avesse solamente indubbia forza estetica, ma consistesse in un discorso durevole nel tempo e pienamente collocato in questo tempo, traducendosi in una riflessione etica proposta per immagini determinate a tracciare sentieri che inevitabilmente conducono ad una riflessione sulla parola chiave Fragilità. Una virtù dimenticata, spesso svalutata, in cui si “adombrano valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza e di dignità, di comunione con il destino di sofferenza di chi sta male” e appunto per questo necessaria nel delineare la possibilità di accettare le sfide poste dai singoli problemi, in una posizione di dialogo e di ascolto dei bisogni sino alla elaborazione,  per  quanto  possibile,  di  una  proposta  culturale  in  grado  di  contribuire  tangibilmente al recupero delle dimensioni fondamentali della vita.

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