Spesso la soluzione di un problema dipende dalla corretta impostazione delle domande basilari
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MORFOGENESI – ORTO BOTANICO DI PARMA venerdì 10 giugno ore 17,00

Achille Ascani & Giovanni Nicolini

MORFOGENESI
ACHILLE ASCANI GIOVANNI NICOLINI
con un testo di ROSSANO BOLPAGNI
ORTO BOTANICO DI PARMA
Str. Luigi Carlo Farini, 90
inaugurazione venerdì 10 giugno ore 17,00
visitabile sino a venerdì 8 luglio 2022
Le esperienze pluriennali di Achille Ascani fotografo e Giovanni Nicolini artista concettuale attivo in
ambito internazionale nell’area dell’arte relazionale e intermediale – sostenute da un testo di Rossano
Bolpagni Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Chimiche della Vita e della Sostenibilità Ambientale
dell’Università di Parma – confluiranno nel progetto “Morfogenesi” in una edizione contestualizzata che
verrà inaugurata venerdì 10 giugno alle ore 17,00 all’Orto Botanico di Parma in Strada Luigi Carlo Farini.
La realizzazione, prodotta nell’ambito della Rassegna “Insostenibile” nove film, cinque temi, un mese di
cinema e ambiente a cura di 24FPS www.24fps.it , sarà visitabile sino a venerdì 8 luglio.
La “meraviglia” diviene forma, osservava Goethe, considerando come il sentimento spontaneo di
ammirazione suscitato dall’indagine e da una esperienza inattesa ed eccezionale, nel trasformarsi in
immagine, avvicinasse alla conoscenza di sé e del mondo. E precisamente da questa premessa pare
avviarsi la ricognizione fotografica del mondo vegetale ambientata da Achille Ascani e Giovanni Nicolini
nella settecentesca architettura neoclassica delle serre, sorta nello spazio di un orto creato nel 1630
originariamente dedicato alle piante medicinali.
Ad un campo visivo che appare debordante nel quotidiano, al punto di rappresentare un ostacolo
all’esperienza e alla comprensione della realtà, il progetto espositivo contrappone qui una via per cui le
situazioni e i fenomeni possano apparire finalmente intellegibili. Le tecniche di ripresa, dilatando la
percezione ben oltre i limiti naturali dei sensi ed in particolare della vista, nel ridurre al minimo lo spazio
di indagine, aprono ad una prospettiva in cui le varie singolarità siano nuovamente identificabili e
classificabili.
Vi è insomma fede nell’idea che le regole del tutto risiedano nel dettaglio e soprattutto che il mondo
vegetale sia il più puro osservatorio per la contemplazione e comprensione del mondo nella sua interezza
e che proprio nella sua frequentazione – come proposto dagli Autori – possano rivelarsi ampi percorsi di interpretazione dell’ambiente biologico nel rappresentarlo come opera d’arte e possibile modello
d’esistenza.

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In collaborazione con Università di Parma – clicca sul logo